CENNI STORICI

La villa prende il nome dal suo committente, il commendatore Enea Lenzi, Podestà di Castel San Pietro al tempo del regime fascista. La costruzione venne venduta più volte a partire dal 1953 ma nessuno mai vi abitò, fino al 1970 quando Sergio Comellini e la moglie Laura Pulga, decisero di acquistarla. Nel 2001 appena uscita la legge che introduceva i b&b in Italia, Villa Lenzi si è aperta al pubblico divenendo Bed & Breakfast.

Il Podestà Lenzi oggi è una personalità poco conosciuta, ma ha contribuito allo sviluppo e all’ammodernamento della città negli anni delle opere popolari e populiste volute dal regime. Fra le tante opere è meritevole ricordare la realizzazione dello stadio comunale, per il fatto che ha contribuito di sua tasca al finanziamento dell’opera. Difatti i Lenzi erano una ricca casata di possidenti terrieri e la villa era principalmente la dimora della numerosa famiglia. Al piano terra vi erano i luoghi formali e di rappresentanza, al primo piano gli ambienti privati e al secondo piano gli spazi riservati al personale dipendente. La villa era circondata da un ampio parco, poi ridotto con gli anni, al suo interno 2 voliere (contenenti pavoni, fagiani e piccioni viaggiatori) e la casa del custode. Il Podestà non fu risparmiato dai lutti della seconda guerra mondiale e subì la perdita di un figlio. I Lenzi erano benvoluti nel paese per questo nonostante lo stretto legame col fascismo non subirono ripercussioni dopo il crollo del regime. La vendita della villa è presubilmente dovuta al fallimento di una azienda di liquori della quale Lenzi era il maggiore azionista.



Bed & Breakfast Villa Lenzi | Via Repubblica 67, 40024 Castel S. Pietro Terme, Bologna | Tel. / Fax 051941166 | Cell. 333 8042920 | info@villalenzi.it


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